Oltre lo specchio: Fornasetti e Altemps

Alice mi ha sempre messo a disagio.
Fornasetti disegna per me (perché io mi sento al centro di un allestimento che si crea attorno a me) un percorso nell’insolito e nell’inverosimile.
Ormai cerco le sue parole, come un bianconiglio e un cappellaio matto e un brucaliffo che mi devono indicare dove andare e perché e cosa cercare.
Guardo speranzosa le pareti, in cerca di pannelli gialli.

 

 

Perfino le statue, quei capolavori che ho imparato ad amare (e odiare) nei manuali di storia dell’arte antica, non riescono ad appassionarmi come un tempo. Prima me ne deve palare Fornasetti.

Ma lui non lo fa, Fornasetti non mi parla dell’antico, mi parla – piuttosto – dei miei sogni.
E mi dice che li posso trovare

Se cerco bene.

Andate a visitare la mostra di Fornasetti a Palazzo Altemps e preparatevi a un percorso nella meraviglia: in mancanza di indicazioni chiare sull’orientamento del percorso espositivo, vedrete i pannelli gialli occhieggiare dalle sale e saprete dove indirizzarvi. Sui pannelli sono riportati aforismi di Fornasetti (padre e figlio) e di amici e colleghi (tutti con pedigree…!).

 

 

 

Il dialogo tra antico e moderno continua nel teatro del Palazzo, dove, in mezzo a elementi della mise-en-scène, un video racconta l’allestimento del Don Giovanni, con scenografie di Fornasetti e costumi di Romeo Gigli.
Infine, dopo innumerevoli richiami e spunti, si entra nelle sale interamente dedicate al mondo di Fornasetti e a quel punto ci lasciamo avvolgere dall’intuizione e dalla sensibilità.

Andate a visitare la mostra Fornasetti a Palazzo Altemps, fatevi questo regalo.

Qui le info: Citazioni Pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps

Questa voce è stata pubblicata in Semel, Sirene e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.