Vedi alla voce “Museo chiuso”

Un Museo chiuso suggerisce due tipi di reazioni: insofferenza e fastidio “ma come? ho fatto tutta questa strada per niente?“, indifferenza e sarcasmo “certo che se poi tengono chiuso, bella roba, non hanno voglia di lavorare, è questa la verità!”. Un Museo gratuito, invece, attrae il visitatore con una forza quasi magnetica… “ne approfitto oggi che è gratis!”

In nessuno dei due casi (Museo chiuso o Museo gratuito) il visitatore medio si interroga sulle motivazioni oggettive, concrete, ma si lascia trasportare da considerazioni che, di solito, sono concentrate sulla propria personale condizione contingente. La forza del ragionamento egocentrico si basa su una semplice riflessione: “questo Museo esiste solo grazie ai soldi del mio biglietto, perciò io ho il coltello dalla parte del manico”.

Domani, molti Musei e siti archeologici sfideranno questo atteggiamento diffuso tra fruitori più o meno consapevoli dei luoghi italiani della cultura e decideranno di mettere in atto una protesta diversificata: alcuni rimarranno chiusi per l’intera giornata, altri chiuderanno per qualche ora, altri ancora rimarranno aperti e gratuiti, alcuni infine organizzeranno iniziative particolari.

Il fine dichiarato è di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una situazione che da critica sta diventando cronica. Ciò che indigna l’opinione pubblica in questi giorni è la “cattiva gestione” di un bene pubblico che pertiene alla sfera, impalpabile quanto profonda, della cultura, personale e condivisa. Ciò che l’opinione pubblica deve imparare a comprendere è che la cattiva gestione può essere superata solo da una gestione “consapevole”.

Se il Guardian teme la privatizzazione di Pompei, ebbene, l’opinione pubblica italiana deve esigere una conduzione pubblica che sia un doppio servizio: verso il bene culturale che è stato affidato dalla Storia alla tutela statale, e verso il cittadino (italiano o straniero) che ha il diritto di fruirne e il dovere di rispettarlo.

Domani, 12 novembre 2010, in tutta Italia i Musei e i siti archeologici decideranno il modo più opportuno per sensibilizzare i visitatori, vale a dire per renderli più sensibili, cioè svegliarli dal torpore causato da questa grande fortuna che abbiamo di vivere in un Paese traboccante arte, cultura, storia.

A Firenze ci saranno alcune interessanti iniziative, segnalo in particolare quella di Chille della Balanza nello spazio di San Salvi :  alle ore 21 la proiezione di Faherneit 451, ingresso libero ma consigliata la prenotazione allo 055/6236195

“Montag guardò il fiume. Noi andremo sul fiume. Guardò le antiche rotaie della ferrovia. Oppure andremo in quella direzione. O percorreremo le grandi autostrade ora, e avremo tempo di mettere tante cose dentro di noi. E un giorno, dopo che la sapienza sarà stata a lungo in noi comparirà sulle nostre mani e sulle nostre bocche. E gran parte di essa sarà errata, ma una parte sufficiente sarà giusta. Cominceremo a camminare oggi e a vedere il mondo come il mondo cammina e parla, come realmente appare. Voglio vedere ogni cosa, ormai. E anche se niente di esso sarà e quando entrerà in me, dopo qualche tempo si raccoglierà tutto insieme dentro di me e sarà me stesso. (…)”
                                                                                                                  Ray Bradbury, Fahreneit 451

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